Dopo la vittoria del Milan per 1-0 nel derby, che ha riacceso le speranze Scudetto, l’ex tecnico Fabio Capello ha offerto la sua incisiva analisi. Secondo “Don Fabio”, la partita ha evidenziato le persistenti incertezze in casa nerazzurra, con la squadra che mostra un gioco eccessivamente lento e Chivu apparso in difficoltà. Capello ritiene che, in queste condizioni, la rimonta del Milan sia un’ipotesi più che concreta. Ecco i punti salienti del suo intervento.
L’Osservazione su Estupinan e i Giovani
Riguardo ai singoli, Capello ha menzionato Bartesaghi come una promessa per il Milan e per la Nazionale, auspicando ulteriori miglioramenti. Ha poi affrontato il caso di Estupinan: “Era stato acquistato come un giocatore già pronto, ma ha incontrato difficoltà di ambientamento in un campionato molto esigente. Ora sta crescendo, complice anche il rallentamento generale dei ritmi di gioco, inclusa la marcata lentezza dell’Inter, che gli ha permesso di mettersi in mostra. Evidentemente, chi lo ha scelto ha intravisto in lui delle qualità.”
La Lentezza dell’Inter e la Questione Psicologica
Nonostante un buon vantaggio in classifica, Capello sottolinea come l’Inter non possa sentirsi del tutto al sicuro. “Al di là dei dati, la vera questione è psicologica. L’Inter ha sempre alternato fasi di grande calcio a momenti di una lentezza esasperata. Ultimamente, questi periodi di gioco estremamente lento sono diventati più frequenti, consentendo agli avversari di organizzarsi e metterli in difficoltà.”
Mancanza di Compattezza e Aiuto Reciproco
Capello evidenzia anche una mancanza di coesione: “Chivu deve lavorare per recuperare la compattezza della squadra, trovare la giusta posizione per alcuni giocatori chiave e rilanciare elementi come Calhanoglu e Lautaro. È fondamentale che giochino con maggiore umiltà e spirito di sacrificio l’uno per l’altro, aspetti che non ho riscontrato nelle recenti prestazioni dell’Inter.”
La Possibile Rimonta del Milan
Per quanto riguarda il Milan, Capello è ottimista: “Il Milan ha un calendario favorevole e può seriamente puntare a recuperare il divario. Ho avuto un’esperienza simile al Real Madrid, dove recuperammo 9 punti al Barcellona che si era adagiato sul vantaggio. L’Inter deve essere molto attenta a non commettere lo stesso errore. Quando si è all’inseguimento e le cose iniziano a girare, tutto diventa più semplice, portando a risultati talvolta inaspettati.”
Chivu: Da Punto di Forza a Possibile Confusione
Capello riflette sul ruolo di Chivu: “Era riuscito a infondere nell’Inter non solo una chiara identità di gioco, ma anche la convinzione di poter essere competitiva sia in Champions League che in campionato. Se in campionato l’obiettivo è stato raggiunto, in Champions sono stati commessi errori, forse sottovalutando alcuni impegni con troppi cambi. Fino a un certo punto Chivu aveva mantenuto il controllo, ma ora mi chiedo cosa stia accadendo: è lui ad essere in confusione con le sue scelte, o sta causando confusione nella squadra?”
Il Ritorno della Paura di Non Essere un Top Team
Infine, Capello esprime una preoccupazione maggiore: “Non si tratta solo di una riverenza verso avversari come il PSG, ma temo sia tornata all’Inter la paura di non essere più quella squadra forte e dominante che abbiamo visto fino alla scorsa stagione.”

