Riccardo Calafiori, difensore italiano dell’Arsenal, ha recentemente condiviso dettagli sulla sua esperienza di vita in Inghilterra, toccando temi personali e professionali.
La vita a Londra e la mancanza dell’Italia
“A Londra si vive bene,” ammette Calafiori, “anche se gli impegni calcistici serrati limitano la possibilità di goderne appieno. La città offre innumerevoli opportunità, ma al di fuori della capitale, il resto dell’Inghilterra è un mondo a sé.”
Il difensore rivela: “Ciò che mi manca di più dell’Italia è senza dubbio il sole, oltre alla frequenza di amici e familiari. Tuttavia, non mi lamento.” Apprezza particolarmente l’ambiente inglese per l’assenza di giudizi e critiche eccessive, a differenza di quanto accade spesso in Italia. Nel tempo libero, si dedica alla ricerca di capi unici nei mercatini vintage, un passatempo che lo aiuta a “staccare la spina.”
Il sogno della Premier League e l’Arsenal iconico
Calafiori confessa di aver sempre sognato di giocare in Premier League. Dopo l’esperienza al Bologna, avrebbe potuto considerare un grande club italiano, ma l’insistenza dell’Arsenal dopo gli Europei lo ha convinto a fare il grande passo. Ha accettato la sfida del campionato più difficile, consapevole che “l’Arsenal è un club iconico, diverso da tutti gli altri.”
Vicini di casa: Calafiori ed Edoardo Bove
“Io ed Edoardo Bove abitiamo nello stesso palazzo,” rivela Calafiori, sottolineando un destino che li lega fin dalle giovanili della Roma. La vicinanza dei centri sportivi di Arsenal e Watford ha reso naturale per Bove cercare casa nella stessa zona. Racconta di un recente incontro con l’ex compagno: “L’ho abbracciato e mi ha fatto un po’ strano toccare il defibrillatore sottocutaneo, ma lui è sereno e pieno di voglia di spaccare il mondo, ne sono davvero felice.”
La vicinanza con Bove rievoca anche l’amicizia con il tennista Flavio Cobolli. “L’anno scorso siamo andati a Wimbledon per salutarlo,” ricorda Calafiori, menzionando come tutti e tre abbiano giocato insieme nelle giovanili della Roma. “Io ero terzino a sinistra, Cobolli a destra. Edoardo ha continuato a frequentarlo anche dopo che Flavio ha scelto di dedicarsi esclusivamente al tennis. Ci conosciamo da quando siamo bambini, ed è stato davvero bello ritrovarci.”

