Il rigore decisivo di Kerim Alajbegovic, talentuoso diciottenne di proprietà del Bayer Leverkusen (recentemente riacquistato dal Salisburgo a fine stagione), ha spinto la Bosnia oltre il Galles, garantendole un posto nella finale dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. Ora, questa giovane e ambiziosa nazionale bosniaca punta a sorprendere l’Italia, che ha superato l’Irlanda del Nord per 2-0 nella sua sfida precedente.
In vista dell’imminente scontro a Zenica, nell’infuocato catino del Bilino Polje, il giovane esterno offensivo classe 2007 si mostra fiducioso: la sua squadra è certa di avanzare al turno successivo.
Il rapporto con Dzeko e il rigore decisivo
“Sono molto giovane, ho solo 18 anni, ma Edin è una vera leggenda per noi. Siamo tutti orgogliosi di ciò che fa e, oltre a questo, è una persona incredibile,” ha affermato Alajbegovic. Riguardo al rigore contro il Galles, ha aggiunto: “Sono andato sul dischetto senza troppi pensieri, volevo solo segnare, ero convinto di farcela e così è stato.”
“L’Italia? Vinciamo noi, sarà una partita brutale”
Parlando della prossima avversaria, il giovane talento non ha dubbi: “L’Italia? Sappiamo che è una buona squadra, ma vinceremo. Dobbiamo vincere. Giochiamo in casa, lo stadio sarà infuocato, sarà una partita ‘brutale’.”
Una bolgia dentro e fuori lo stadio
L’atmosfera si preannuncia incandescente: “L’impianto è piccolo,” ha spiegato Alajbegovic, “ma è molto, molto rumoroso. Credo che sia uno dei più assordanti d’Europa, per quanto riguarda le nazionali. E non ci sarà un’energia pazzesca solo dentro lo stadio, ma anche fuori, nelle strade, ci sarà molta forza a spingerci.”
