La UEFA ha avviato un’indagine formale nei confronti di due giocatori chiave del Bayern Monaco, Michael Olise e Joshua Kimmich, a seguito dei cartellini gialli ricevuti durante la convincente vittoria per 6-1 contro l’Atalanta nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League. La federazione europea sospetta che le ammonizioni siano state cercate deliberatamente dai calciatori per azzerare le proprie diffide in vista dei turni successivi.
Le azioni che hanno attirato l’attenzione della UEFA sono chiare: Olise è stato ammonito per aver rallentato l’esecuzione di un calcio d’angolo, un’infrazione avvenuta con il punteggio già ampiamente favorevole (6-0). Similmente, Kimmich ha ricevuto un cartellino giallo per aver impiegato più di 45 secondi a battere un calcio di punizione nella propria metà campo all’82° minuto, a risultato ormai acquisito (6-1).
Entrambi i giocatori erano già in stato di diffida e, a seguito di queste ammonizioni, salteranno la partita di ritorno a Monaco. Considerando il largo vantaggio accumulato nella New Balance Arena, si ipotizza che la scelta di “spendere” i cartellini sia stata strategica, mirata a presentarsi “puliti” e senza pendenze disciplinari per i potenziali quarti di finale, evitando così il rischio di una squalifica in partite future più critiche. La UEFA sta ora esaminando i filmati e le circostanze per determinare se ci sia stata una violazione del regolamento di fair play.

