L’avventura di Mario Balotelli all’Al-Ittifaq negli Emirati Arabi Uniti, seppur iniziata con significative difficoltà extra-campo, sta ora prendendo una piega decisamente positiva. Lo scorso gennaio, Super Mario ha firmato con l’Al-Ittifaq, squadra che militava all’ultimo posto nella Division 1 della UAE League, la Serie B emiratina. Il suo percorso in Medio Oriente non è stato esente da ostacoli, dovendo affrontare spiacevoli episodi di razzismo e gli inconvenienti legati allo scoppio del conflitto in Iran.
Nonostante le sfide, le sue statistiche sul campo parlano chiaro: quattro gol in quattro partite, una media impressionante che testimonia il suo impatto immediato, seppur interrotta da un periodo di stop per infortunio.
La Scelta dell’Al-Ittifaq e la Vita a Dubai
Balotelli ha scelto di stabilirsi a Dubai, seguendo la tendenza di numerosi campioni che optano per campionati con minore tradizione calcistica, come quelli di Arabia Saudita e Qatar. Svincolato dopo la sua ultima esperienza in Serie A con il Genoa, il trasferimento all’Al-Ittifaq, presieduto da Pietro Laterza (ex proprietario del Chievo Verona), ha rappresentato per il calciatore la volontà di mettersi alla prova in una realtà completamente nuova e stimolante.
L’Adattamento e il Contributo alla Squadra
L’adattamento non è stato semplice, anche a causa dei ritmi dettati dal Ramadan nell’ultimo mese, ma è stato facilitato dalla presenza di compagni italiani come Mariani, Santini e Ferroni. Balotelli è arrivato con l’obiettivo primario di aiutare una squadra in profonda crisi: l’Al-Ittifaq è infatti il fanalino di coda della lega, quindicesimo con soli 13 punti dopo 20 partite, a quattro lunghezze dalla zona salvezza. Il suo arrivo ha coinciso con un segnale di ripresa: l’ultimo successo è arrivato proprio la domenica di Pasqua (non festiva negli Emirati), un 4-2 rifilato al Dubai City, che ha interrotto un digiuno di quasi due mesi. In quella partita, Balotelli ha segnato il gol del pareggio (1-1), dopo aver sfiorato una rete spettacolare con una rovesciata.
Contratto, Obiettivi e Futuro
Balotelli si sta abituando a un calcio differente, con sessioni di allenamento che si tengono nel pomeriggio e la sera a causa delle alte temperature diurne. Il suo contratto è di rilievo, valido per due anni e mezzo, fino a giugno 2028, con un ingaggio stimato intorno ai 3 milioni di euro l’anno. L’obiettivo della salvezza, a dieci giornate dalla fine del campionato, non è affatto impossibile. Sebbene il sogno di un ritorno in Nazionale italiana si sia ormai affievolito, Balotelli ha ritrovato negli Emirati una nuova serenità e la passione per il pallone.
Gli Ostacoli: Razzismo e Conflitto in Iran
Il percorso è stato macchiato da un brutto episodio di razzismo, quando Balotelli è stato bersaglio di cori e insulti come “Vai a mangiare le banane” durante la partita Al-Ittifaq-Dubai City. L’amara denuncia sui social ha evidenziato la sua delusione per un fenomeno che sperava non fosse così radicato anche in un campionato emergente. Un’altra difficoltà è stata causata dal conflitto scoppiato in Iran, che lo ha costretto a rientrare a Brescia, rimanendo bloccato per diversi giorni e allenandosi con il Chievo di Paloschi e Douglas Costa, prima di poter tornare a Dubai. Nonostante queste disavventure, Balotelli appare più maturo e assume un ruolo di leader anche nello spogliatoio, fungendo da guida per i più giovani, come testimonia la sua riflessione: “Se a 18 anni giocassi nella Serie B degli Emirati, non sarei felice. Ma a quest’età va bene, ho fatto quello che dovevo fare.”

