Arthur Melo torna a parlare del suo futuro alla Juventus. Il centrocampista brasiliano, ancora di proprietà dei bianconeri con un contratto valido fino al 2027 e un ingaggio lordo di 5 milioni di euro, è destinato a fare ritorno a Torino al termine della stagione, salvo sorprese. “Spero di avere una possibilità con Spalletti,” ha dichiarato in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. “A lui piace lavorare con centrocampisti organizzatori, e in quel ruolo mi sento perfettamente a mio agio. Se penso a giocatori come Lobotka o Pizarro, entrambi si sono esaltati sotto la guida di Spalletti. Non è assurdo pensare che potrei adattarmi, vedremo quello che succederà.”
Il Ritorno ai Livelli del Barcellona
Riguardo le voci in Brasile che lo vedono nuovamente ai livelli di gioco espressi al Barcellona, Arthur ha commentato: “Non c’è un vero segreto. Le chiavi sono state il duro lavoro, la felicità ritrovata e una preparazione atletica che ho potuto svolgere interamente. Inoltre, l’aspetto mentale è fondamentale: qui al Gremio tutti mi hanno fatto sentire importante, e questo ha inciso molto sulla mia performance.”
L’Esperienza Precedente alla Juve
Riflettendo sulla sua prima avventura in bianconero, Arthur ha ammesso: “Sono arrivato a Torino in un periodo di grande transizione per il club, caratterizzato da numerosi cambiamenti. Questo ha avuto un impatto su tutti, inclusi me stesso. Il mio più grande rammarico è non essere riuscito a mostrare appieno il mio valore, quello che ora sto dimostrando qui al Gremio. Le cose alla Juve, purtroppo, non sono andate come mi sarei aspettato.”
Un Invito per Neymar in Italia
Interrogato su un possibile arrivo di Neymar nel campionato italiano, Arthur non ha esitato a lanciare un invito: “Neymar alla Juve? Se me lo chiedesse, gli direi che la Serie A è un campionato bellissimo, dove potrebbe divertirsi molto. La Juventus, poi, è un top club con una storia immensa e tifosi esigenti ma incredibilmente appassionati. Sarebbe un’esperienza unica, da cogliere al volo.”
Il Compagno Più Pazzo
Infine, parlando del compagno di squadra più “pazzo” che abbia mai avuto, Arthur ha indicato senza esitazione: “Vidal. Era sempre allegro, a Barcellona si divertiva a fare scherzi a tutti. Era il DJ, metteva la musica e si scatenava a ballare. Un giocatore davvero unico: divertente, affamato di vittoria, estremamente competitivo ed esemplare in partita.”

