Antonio Felix da Costa ha ottenuto vittorie consecutive in Formula E grazie a una magistrale dimostrazione strategica all’inaugurale E-Prix di Madrid. Partito dalla terza posizione, da Costa è stato tra i primi a effettuare una sosta per il Pit Boost all’undicesimo giro, riuscendo a superare strategicamente tutti i piloti di testa sul Circuito del Jarama, che ha registrato il tutto esaurito.
Una volta in testa, dopo che tutti i piloti avevano attivato la modalità attacco, il campione della Stagione 6 ha dovuto difendersi strenuamente da Dan Ticktum, Mitch Evans e Pascal Wehrlein. Da Costa ha mantenuto la sua posizione fino all’ultima curva, con Ticktum che è sceso al quarto posto proprio all’ultimo giro, permettendo a Wehrlein di chiudere terzo ed Evans secondo, assicurando una doppietta Jaguar.
Per il polesitter Nick Cassidy, che aveva mostrato un avvio forte e confortevole in testa, la gara ha preso una piega negativa. Essendo stato uno degli ultimi del gruppo di testa a prendere il Pit Boost, la sua strategia si è rivelata disastrosa, annullando le sue possibilità di podio e facendolo scivolare al 17° posto.
La gara è stata un disastro fin dall’inizio anche per il campione del mondo in carica Oliver Rowland, che ha ricevuto una penalità drive-through per aver utilizzato troppa potenza in fase di partenza dalla griglia. Nyck de Vries, che affiancava Cassidy in prima fila, ha anch’egli vissuto una gara da dimenticare dopo essere entrato in contatto con Pascal Wehrlein al primo giro, perdendo l’ala anteriore e ricevendo una penalità di cinque secondi.
Ulteriori penalità sono state inflitte durante la gara a Taylor Barnard di DS Penske, che ha ricevuto una penalità di tempo di 10 secondi e un’ulteriore penalità di cinque secondi per aver costretto Jean-Eric Vergne e poi Nico Müller fuori pista.

