Il direttore del team Cadillac F1, Mario Andretti, ha descritto i suoi piloti, Valtteri Bottas e Sergio Perez, come “un po’ arrugginiti” all’inizio della loro stagione di ritorno nel 2026. Entrambi i piloti sono rientrati in griglia dopo un anno di assenza nel 2025, avendo precedentemente perso i loro sedili rispettivamente in Stake e Red Bull. Nonostante le loro 533 partenze combinate in Gran Premi, che li rendono la terza coppia di piloti più esperta nella storia della F1, Andretti osserva un approccio cauto da parte del duo.
Anche se il nuovo team Cadillac ha mostrato potenziale nei suoi primi tre weekend di gara, deve ancora conquistare punti. Andretti, campione del mondo di F1 nel 1978, ha condiviso approfondimenti sui progressi e sulle sfide del team. Secondo il feedback dei piloti, i problemi principali includono una mancanza di carico aerodinamico, in particolare per quanto riguarda la stabilità posteriore, e la difficoltà nell’ottimizzare completamente l’erogazione della nuova power unit e la gestione della batteria.
Andretti ha osservato che questa difficoltà non è esclusiva della Cadillac, poiché molti team, a parte Mercedes e Ferrari, stanno lottando per massimizzare le loro configurazioni attuali. Ha mostrato empatia verso i piloti, riconoscendo che l’adattamento a un nuovo pacchetto richiede una significativa curva di apprendimento, soprattutto per quanto riguarda il controllo dell’acceleratore e l’estrazione complessiva dal telaio. Andretti ha concluso esprimendo il suo sollievo nel trovarsi ai margini piuttosto che nell’abitacolo durante questo periodo di transizione.

