Ven. Mar 20th, 2026

Aldo Serena: “Caro Trap, che nostalgia quegli occhietti vispi che non vedevo da tanto tempo. Mi hai voluto alla Juventus e all’Inter”

L’ex attaccante Aldo Serena ha dedicato una commovente lettera aperta a Giovanni Trapattoni, suo mentore ai tempi della Juventus e dell’Inter.

In occasione del suo 87° compleanno, Aldo Serena ha voluto rendere omaggio e ringraziare sentitamente il suo storico allenatore, Giovanni Trapattoni, sotto la cui guida ha militato sia nella Juventus che nell’Inter.

“Ciao mister,” inizia la lettera di Serena, “e scusa se ti do del tu, ma anch’io non sono più un ragazzo.” Il recente compleanno di Trapattoni, celebrato con foto di tifosi e un video di auguri, è stata l’occasione per rivedere con commozione “quegli occhietti vispi” e lo sguardo vivace che lo accolse alla Juventus nel lontano 1985 e che, a suo dire, non è mai cambiato. Serena ricorda come Trapattoni gli spiegasse la filosofia della società e le sue aspettative, facendolo sentire un elemento cruciale del gruppo, pur non considerandosi tale. Ammirava la sua capacità di dialogare e di responsabilizzare i giocatori, sempre rispettoso del lavoro di tutti, trattando il magazziniere con la stessa considerazione riservata al presidente.

Dalla Juventus all’Inter: Un Legame Indelebile

Trapattoni lo volle sia alla Juventus che successivamente all’Inter, creando un legame profondo. Serena ha compreso solo più tardi come la loro sintonia derivasse da radici sociali simili, nonostante la differenza generazionale. L’ex attaccante sottolinea l’insegnamento del rispetto per il lavoro e l’impegno, un valore appreso anche dai suoi genitori. Ha sempre ammirato la capacità di mediazione di Trapattoni, la sua ponderazione nel prendere decisioni importanti, evitando scelte affrettate e dettate dall’emotività, qualità essenziale per chi gestisce gruppi di personalità forti. Nonostante ciò, Trapattoni sapeva reagire con fermezza di fronte alle ingiustizie.

L’Episodio del Ritiro: Un Insegnamento di Vita

Serena racconta un episodio significativo avvenuto durante un ritiro precampionato, quando, senza avvisare nessuno, si allontanò dall’albergo, tornando a mezzanotte. Quella sera, il presidente Pellegrini si presentò inaspettatamente in ritiro, e Serena non era presente. Il mattino seguente, Trapattoni lo ignorò, ma rivolgendosi alla squadra nello spogliatoio dichiarò: “Aldo ha mancato di rispetto a me, a voi e al presidente e pagherà una multa che ricorderà per tutta la vita.” Per oltre un mese, Trapattoni non gli rivolse la parola direttamente, quasi “squalificandolo”. Una sera, però, Trapattoni entrò nella sua camera con un’espressione benevola e gli chiese il motivo del suo comportamento. Serena ammise l’errore, giustificandolo con un momento personale difficile. Trapattoni gli rispose con comprensione: “Avresti potuto parlarmi, dirmi che cosa stava succedendo e magari ti avrei dato un permesso. Adesso chiudiamo la faccenda e guardiamo avanti,” offrendogli il perdono.

Un Grazie Sentito, con Stima e Riconoscenza

“È passato tanto tempo, siamo cambiati, siamo un po’ persone diverse,” conclude Serena, “ma la condivisione di emozioni così coinvolgenti ci terrà legati per sempre.” Pur se il tempo avanza, i ricordi di armonia e comunione restano vivi. “Caro mister,” prosegue, “hai sparso semi di amicizia ovunque, e sappi che da uno di quei chicchi è germogliata una piantina che, oltre a stima e riconoscenza, ti vuole bene.” Serena esprime infine una punta di invidia per coloro che hanno potuto salutare Trapattoni di persona in occasione del compleanno, desiderando di essere stato lì per stringergli la mano e dirgli semplicemente “Grazie”.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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