Dom. Apr 5th, 2026

Alberto Rimedio e la “Maledizione Mondiali”: “Mi sento un po’ come Barella, non troppo vecchio ma neanche giovane”

Alberto Rimedio, la voce Rai che da dodici anni accompagna le partite della Nazionale italiana, continua a inseguire un sogno mai realizzato: quello di commentare una gara degli Azzurri ai Mondiali di calcio. L’Italia, infatti, ha mancato l’appuntamento iridato per la terza volta consecutiva dal 2014, lasciando il telecronista con un senso di profonda amarezza.

“Diciamo che sono deluso su tre fronti: come cittadino italiano, come appassionato di calcio e, ovviamente, come giornalista,” ha confidato Rimedio, esprimendo un rammarico che va oltre la sfera professionale. La sfortuna sembra averlo perseguitato anche in altre occasioni importanti; durante la finale di Euro 2020, vinta dall’Italia, fu costretto a cedere il microfono a Stefano Bizzotto a causa del Covid.

Un Futuro incerto e il Paragone con Barella

Riflettendo sul suo futuro professionale e sulla speranza di poter un giorno narrare un Mondiale, Rimedio ha tirato in ballo un paragone evocativo: “Nessun ruolo è eterno. Diciamo che mi sento un po’ come Barella, che ha 29 anni e nel 2030 ne avrà 33: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane per sperare ancora.” Un destino, quello di non vincere o non partecipare ai Mondiali con l’Italia, che ha toccato anche grandi figure del passato come Bruno Pizzul, che pur commentando diverse edizioni non vide mai gli Azzurri trionfare tra il 1982 e il 2006.

La Crisi del Sistema Calcio Italiano

Analizzando le cause di questa ripetuta assenza ai Mondiali, Rimedio è lapidario: “Non è un problema di singoli nomi, ma di sistema.” Sottolinea come anche tecnici di comprovata esperienza come Mancini e Spalletti non siano riusciti a qualificare la Nazionale, a riprova di una criticità più profonda. “Rino (Gattuso) ha commesso errori, ma la realtà è che la squadra è questa. Siamo questi,” afferma con un tono di rassegnazione, ma anche di cruda onestà.

Le Critiche al Commento e la Verità degli Spettatori

Il telecronista si è anche confrontato con le critiche rivolte al suo stile di commento, a volte giudicato troppo “morbido”. Nonostante questo, ha difeso la sua posizione: “La sconfitta contro la Svizzera a Euro 2024 è stata vergognosa, ma in Bosnia, seppur fallendo, l’Italia ci ha messo il cuore.” Ha poi concluso ricordando l’enorme audience – 12 milioni di spettatori – raggiunta dalle sue telecronache, riconoscendo la difficoltà di mettere tutti d’accordo di fronte a numeri così ampi.

By Federico Santoro

Federico Santoro, dal cuore di Roma, trasforma ogni evento sportivo in una narrazione avvincente. La sua voce distintiva nel racconto delle partite di basket e calcio ha creato uno stile unico nel panorama giornalistico italiano. Le sue analisi tattiche sono apprezzate sia dagli appassionati che dai professionisti del settore.

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