L’ultimo saluto di Lucarelli a Protti, suo compagno in una storica coppia goal.
A causa di un tumore al colon, Igor Protti è morto all’età di 58 anni lasciando il mondo del calcio in lutto. Tra quanti l’hanno conosciuto bene e quanti con lui hanno condiviso lunga parte del percorso in questo sport c’è anche Cristiano Lucarelli. Coppia goal storica al Livorno, l’ex attaccante e suo grande amico ha raccontato sui social gli ultimi momenti passati insieme con una commovente lettera che riportiamo di seguito.
“Venerdì 12 giugno, ore 9:42. Mentre sono in scooter, mi squilla il telefono. È Igor. “Cri, sono arrivato. E io: “Come, scusa?” “Cri, sono arrivato”. “Scusa, in che senso?” Lui: “Nel senso che l’arbitro sta per fischiare la fine. È questione di ore o di giorni. Se puoi, vieni a casa“.
“Sento qualcosa stringermi lo stomaco, un peso improvviso. Fatico a respirare. Vado subito a prendere la macchina e volo da lui. Entro e lo trovo sdraiato sul letto, in soggiorno, con lo sguardo rivolto verso la finestra. La dolcissima Daniela mi dice: “Vi lascio soli”, come se già sapesse che Igor avesse bisogno di parlarmi senza nessun altro presente”.
“Cri, quando succederà, voglio che tu faccia tre cose per me. La prima: voglio che tu riprenda la poltrona che mi hai regalato e la porti a casa tua. Vorrei che, ogni giorno, ti ricordi di quello che siamo stati io e te. La seconda e la terza, insieme a tutto il resto, per ora restano con me …Metterci a piangere, abbracciati su quel letto per diversi minuti, è stato un attimo. Eri leggerissimo: i segni della battaglia contro quella m***a di tumore erano visibilissimi sul tuo corpo. Ma tu non hai mai mollato. Hai portato la tua cucciola all’altare come un leone ferito, proprio come nella doppia finale dei playoff contro il Como: zoppicante, ma presente, perché fino alla fine si resiste“.
“Ora fratello riposa in pace. Goditi l’abbraccio con tuo papà, ma subito dopo lassù cerca e saluta anche Miguel il Moro, il Nassi e tutti gli amici della Curva Nord “Paradiso”, compreso gli altri tifosi del Livorno e non solo , che ti hanno amato ma che ci hanno lasciato anche loro negli ultimi anni, e soprattutto domani da Sopra lo stadio goditi lo spettacolo che la città giustamente ti tributerà , mi manchi di già permalosone….“

