Il mondo del calcio piange la scomparsa di Mircea Lucescu, leggendario tecnico rumeno, venuto a mancare all’età di 80 anni. L’ex allenatore, noto per la sua lunga e fruttuosa carriera che lo ha visto conquistare ben 36 trofei alla guida di 8 diverse squadre, tra cui la Coppa UEFA con lo Shakhtar Donetsk, si è spento questa sera a Bucarest.
Lucescu era ricoverato da una settimana presso l’Ospedale di Bucarest e, secondo le prime informazioni, è deceduto a seguito di un infarto dal quale non è riuscito a riprendersi, nonostante i tentativi dei medici. Nelle ultime 24 ore era stato indotto in coma.
Una Carriera Costellata di Successi
Mircea Lucescu ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio internazionale, lanciando centinaia di calciatori di alto livello e guidando squadre prestigiose. La sua esperienza in Italia lo ha visto sedere sulle panchine di tre importanti club di Serie A: Inter, Brescia e Pisa.
Gli Ultimi Mesi: Malattia e L’Ultima Missione
Da tempo, il tecnico soffriva di gravi problemi di salute. Nonostante ciò, ha voluto onorare il suo impegno con la nazionale rumena, guidandola nella semifinale dei playoff mondiali contro la Turchia. Poco dopo questa partita, Lucescu ha accusato un malore durante una seduta di allenamento, rendendo necessario un immediato ricovero.
Una settimana prima della sua scomparsa, proprio la domenica di Pasqua, mentre si preparava per le dimissioni dall’ospedale, un nuovo e più grave infarto lo ha colpito, costringendolo al trasferimento in terapia intensiva. Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente nelle ore successive, fino al decesso. La Federcalcio rumena aveva già annunciato il 2 aprile il suo addio alla panchina della nazionale, auspicando un suo ritorno in un altro ruolo.

