Il mondo del calcio piange la scomparsa di Gianluca Cherubini, ex calciatore e promessa mai del tutto sbocciata del panorama italiano, deceduto all’età di 52 anni. Romano, classe ’74, Cherubini era malato da tempo. La triste notizia è stata condivisa da Alessandro Battisti, ex capitano del Chieti e suo amico, che ne ha ricordato il carattere esuberante e la vita intensa, esprimendo il profondo dolore per la sua prematura dipartita.
La Carriera di un Talento Incompiuto
Cresciuto nelle giovanili di Monza e Lodigiani, Gianluca Cherubini fece il suo esordio in Serie B con la Reggiana nella stagione 1992/93, arrivando a calcare anche i campi della Serie A con la stessa maglia granata. La sua carriera lo vide anche in una breve esperienza nella Roma di Carlo Mazzone, dove ebbe l’occasione di giocare al fianco di un giovanissimo Francesco Totti. Nel 1995, Cherubini collezionò alcune presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA con la maglia giallorossa. Tra le altre squadre, vestì le maglie di Vicenza, Chieti, Torres e Giulianova.
Un capitolo significativo della sua carriera fu la partecipazione con la Nazionale Italiana Under 21. Con cinque presenze da titolare, Cherubini contribuì alla vittoria dell’Europeo nel 1994, in una squadra stellare che annoverava futuri campioni del calibro di Fabio Cannavaro, Christian Panucci, Filippo Inzaghi e Christian Vieri. Nonostante questo successo e il suo innegabile talento, Gianluca Cherubini rimase per molti anni una promessa del calcio italiano che non riuscì mai a esprimere appieno il suo potenziale.
Si ritirò dal calcio giocato nei primi anni Duemila, dopo diverse stagioni tra Serie B e C con Vicenza, Torres, Giulianova e un ritorno alla Reggiana, concludendo la sua carriera nel Chieti in Serie D.
L’aneurisma e la Vita Oltre il Campo
Nel 2006, Cherubini affrontò un momento critico: fu colpito da un aneurisma cerebrale durante una partita tra Novara e Giulianova. Rimase in coma per dodici giorni e rischiò seriamente di perdere la vita. Dopo essersi ripreso, intraprese la carriera di allenatore, affiancando Jimmy Maini in una squadra di Promozione, la Stella Polare. Tuttavia, nel 2008, a sorpresa, tornò in campo per un’ultima stagione, vestendo nuovamente la maglia del Chieti in Serie D.
Terminata definitivamente la carriera calcistica, la vita di Gianluca Cherubini fu segnata anche da alcuni episodi di cronaca. Nel 2010 fu coinvolto in una rissa a Ostia, e quattro anni più tardi, nel 2014, fu arrestato con accuse di porto abusivo di arma e ricettazione. Una vita complessa, quella di Cherubini, tra alti e bassi, sul campo e fuori.

